 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
È il settimo giorno della Festa delle Capanne. In processione si portano rami di palme e si fanno 7 giri nella Sinagoga (gli altri giorni della festa si fa solo un giro). Si usa anche agitare rametti di salice, che vengono sbattuti a terra, fino a farne cadere le foglie, il che simboleggia i peccati che si staccano dall'uomo.
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
Dopo dieci giorni da Rosh ha-Shana, che debbono essere di pentimento e di buone azioni, il giorno di Kippur è vissuto come il momento più toccante dell'anno: è una giornata consacrata alla preghiera e alla meditazione, accompagnate da un digiuno completo che dura venticinque ore. Si inizia la sera del giorno precedente con preghiere particolari nella sinagoga a cui segue la confessione dei peccati commessi contro Dio, il prossimo e i propri doveri. Da questo momento ha inizio il grande e rigoroso digiuno che durerà fino alla sera successiva. Per tutta la giornata non si indossano scarpe di pelle né si portano oggetti in pelle o in osso, per ricordare il sacrificio dell'ariete che sostituì Isacco (Genesi). La giornata di penitenza termina nella gioia del perdono ricevuto e dell'alleanza che Dio rinnova con il suo popolo. Alla sera, nelle case si accendono i lumi e la festa del Kippur si conclude con una cena.
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
È il giorno conclusivo del ciclo della Festa delle Capanne, che dura complessivamente otto giorni.
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
Conclude il ciclo annuale della lettura della Torah ( la Legge); la lettura avviene settimanalmente, al sabato, nelle sinagoghe. Dopo la chiusura del ciclo annuale ne inizia uno nuovo.
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Una delle più significative feste indiane è la festa delle luci che gli indiani chiamano Diwali. E' il momento in cui città come Delhi e Bombay si trasformano in "pezzi di cielo caduti in terra". Le luci splendono dappertutto: nelle grandi città e nei villaggi. Sono tantissime e ogni lumino vuole essere segno di gratitudine al cielo. Tutte le finestre sono lasciate aperte per far entrare prosperità e fortuna. Tra le feste indiane è la più pittoresca e viene celebrata con grande devozione; essa segna la fine delle piogge e l'inizio del raccolto. La si celebra in tutte le famiglie con un bagno d'olio per tutti i componenti. Poi si indossano abiti nuovi, si accendono razzi, si preparano dolci. Ogni uomo d'affari considera il giorno di Diwali come il più propizio per iniziare nuove trattative. Anche i giocatori d'azzardo sono convinti che questo sia il giorno migliore per tentare la fortuna. La sua origine si perde nella notte dei tempi, nella mitologia: sono leggende che in tutti i casi parlano del trionfo del bene sul male e della luce sull'oscurità.
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
A differenza di tutte le altre feste indù, Diwali non è dedicata a una sola divinità: rappresenta una serie di devozioni collegate tra loro, e perciò viene celebrata con delle varianti in ogni regione. Nello stato di Madras dura un giorno, in altri stati, cinque.
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
Durante i 40 anni di permanenza nel deserto, vissuti dopo la fuga dall'Egitto nell'attesa di raggiungere la Terra Promessa, il popolo d'Israele visse in capanne di fortuna grazie alla protezione divina ed ai suoi miracoli. Quindi ogni anno, in autunno, si costruiscono capanne con un tetto di fogliame, che lascia intravedere il cielo (succa) e per otto giorni vi si deve mangiare, dormire e studiare, rivivendo così, in breve, l'epopea nel deserto. Durante questi otto giorni si svolgono molte cerimonie: quella del Lulav (rami di palma uniti al mirto, al salice e al cedro), della Succa (capanna), oltre a cerimonie per festeggiare la conclusione e l'inizio della lettura della Torah (il libro sacro della Legge ebraica).
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|