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La festa deriva da una tradizione del IV secolo e venne introdotta nella chiesa di Roma. L'uso delle candele accese sembra debba attribuirsi a motivi contingenti: la processione dal Foro Romano a Santa Maria  Maggiore si svolgeva infatti di notte. Per questa processione con le  candele la festa è nota popolarmente come "Candelora".

I Valdesi sono una comunità cristiana che prende il nome dal mercante francese Pietro Valdo (Valdesio), fondatore nel XII secolo dei "Poveri di Lione", contraddistinti dal voto di povertà, in dissenso nei confronti della gerarchia ecclesiastica.
Considerati eretici, i Valdesi furono scomunicati e perseguitati, riuscendo però a sopravvivere soprattutto nelle valli delle Alpi Cozie, al confine fra Italia e Francia, note oggi come "valli valdesi". Solo nell'anno 1848, precisamente il 17 febbraio, il re Carlo Alberto concesse loro i diritti civili. Esistono oggi in Italia circa 120 Chiese valdesi con quasi 30.000 fedeli.

Nel calendario giuliano, cioè di Giulio Cesare (antica Roma), si era calcolata la durata dell'anno in 365 giorni e 6 ore.
Le 6 ore ogni 4 anni formavano un giorno in più (24 ore) da aggiungere al mese di febbraio. L'anno in cui febbraio aveva un giorno in più fu detto "bisestile"; questo perché nell'antica Roma si ripeteva il sesto giorno ("bisextus", due volte sesto) prima delle Calende di marzo.
In realtà l'anno solare, cioè il tempo di rivoluzione della terra intorno al sole, dura esattamente 365 giorni, 5 ore, 48 primi, 46  secondi, cosicché il calendario giuliano accumulava  3 giorni in più ogni 400 anni. Per correggere questa irregolarità  nel 1582 fu attuata una riforma del calendario per iniziativa di papa Gregorio XIII. Secondo il nuovo calendario gregoriano, ancor oggi in vigore, gli anni  secolari non sono bisestili, tranne quelli perfettamente divisibili per 400. Così non sono bisestili il 1700, il 1800, il 1900, mentre lo è il 2000.

Il capodanno cinese (Chunjie) coincide con l'inizio del calendario lunare: il giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d'inverno. I cinesi in questo giorno vogliono ringraziare per ciò che hanno avuto di buono nell'anno passato ed esprimere il desiderio di un anno felice.
In questo giorno si compiono riunioni familiari e si fanno grandi banchetti.
I coltelli, le scope e le cose acuminate vengono nascosti fino al giorno dopo la festa perché credono che questi oggetti portino sfortuna.

Alle porte vengono appesi nastri rossi; in tutta la casa sono disposti fiori come narcisi, boccioli di pruno e di pesco, perché simboleggiano felicità e prosperità.
Alla veglia le famiglie si riuniscono per pranzare insieme.
Gli adulti e i bambini stanno alzati fino a tardi perché credono che ciò porti lunga vita ai genitori. A mezzanotte viene offerto cibo agli antenati e si fanno scoppiare petardi per far scappare gli spiriti maligni.
È tradizione portare per le strade con una danza un drago, costruito con legno, seta e carta, che simboleggia la longevità, la prosperità e la pioggia.

La  riforma gregoriana si è oggi imposta quasi dappertutto in Occidente  ma all'inizio venne rifiutata da molti stati, soprattutto da quelli a maggioranza protestante, perché proveniva dall'odiata Roma dei papi. Ancora oggi i cristiani d'Oriente, per mantenere  fedeltà all'antica  tradizione, adottano il calendario giuliano, sicché le loro feste sono sfasate rispetto alle nostre.

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